
Additivi
Sostanze che in piccole quantità vengono aggiunte alle basi lubrificanti allo scopo di migliorarne le prestazioni e formare i lubrificanti finiti.
Alcani
Gli alcani sono composti nei quali il carbonio è ibridato sp3, per cui formano legami s forti. Le molecole di un alcano hanno disposizione tetraedrica con angoli di 109.5°. La formula generale è CnH2n+2 .
Gli alcani sono gassosi da C1 a C4, liquidi da C5 a C16 e solidi quelli da C17 in poi.
Alcheni
Gli alcheni ( oleofine ) sono composti nei quali il carbonio è ibridato sp2. Ogni orbitale forma con quelli vicini angoli di 120°. Tra due atomi di carbonio è presente un doppio legame formato da un legame di tipo s e da una nube elettronica ad esso perpendicolare che corrisponde al legame p; questo è, perciò, formato dall'orbitale p non ibridato che si sovrappone ad un altro orbitale p non ibridato dell'atomo di carbonio vicino. La formula generale è CnH2n .
Hanno comportamento apolare. Gli alcheni da C2 a C4 sono gassosi; liquidi da C5 a C16 e solidi quelli da C17 in poi. Le reazioni degli alcheni comportano, in genere, la rottura del legame, addizionando ioni o radicali. Sono possibili reazioni di ossidazione con ossidanti forti.
Alchini
Gli alchini sono idrocarburi nei quali il carbonio è ibridato sp. Tra due atomi di carbonio è presente un triplo legame formato da un legame s di tipo e da due legami p dovuti alla sovrapposizione degli orbitali p non ibridati dei due atomi di carbonio che intervengono nel legame.
Gli alchini hanno formula generale CnH2n-2 .
Alchilazione
Processo con cui si lega un idrocarburo saturo ad uno non saturo ricavandone un idrocarburo saturo pregiato. E' utilizzato in raffineria per la preparazione di benzine finite con un alto numero di ottano.
Antidetonante
Sostanza che viene aggiunta al carburante per aumentare l'indice di ottano. Le migliori caratteristiche antidetonanti sono offerte dagli idrocarburi aromatici e dall'Mtbe, seguiti dai nalfenici, dai paraffinici a catena ramificata ed a catena lineare.
Antiossidante
Sostanza capace di impedire o rallentare l'ossidazione di prodotti facilmente ossidabili.
API (American Petroleum Institute)
Organizzazione per la promozione dell'industria petrolifera americana.
Approvvigionamento
Insieme di attività concepite per il reperimento dei quantitativi di fonti energetiche fossili necessarie ad un paese consumatore.
Aromatici
Gli idrocarburi aromatici ( areni ) sono caratterizzati dall'anello esagonale del benzene. Questo ha formula bruta C6H6 ; gli atomi di carbonio che lo compongono sono ibridati sp2 e si trovano ai vertici di un esagono regolare. La molecola è planare, ha angoli di legame di 120° e possiede 3 doppi legami ( legami p ) dovuti alla sovrapposizione degli orbitali p non ibridati. Gli elettroni sono delocalizzati, ovvero, distribuiti in modo uguale tra tutti gli atomi di carbonio.
Alcuni areni sono policiclici presentando anelli aromatici fusi. Ad es.(naftalene):

Idrocarburi dall'odore tipico e gradevole, da cui il nome, caratterizzati dalla presenza nelle loro molecole di almeno un anello benzenico.
Gli aromatici, come il benzene, sono presenti nel greggio e nella benzina. A differenza però del benzene, per gli aromatici non è stato accertato e misurato il grado di nocività alla salute. Essi sono fondamentali per garantire le caratteristiche ottaniche richieste dai motori delle auto. La marmitta catalitica abbatte gli aromatici all'80%-90%. Nelle benzine italiane la loro presenza è mediamente del 33% in volume, un valore tra i più contenuti in Europa.
Audit
Per audit (di sicurezza, salute o ambientale) si intende l'insieme delle attività svolte secondo apposita procedura che consente una valutazione sistematica, documentata, periodica e obiettiva dell'efficienza dell'organizzazione e del sistema di gestione della sicurezza salute e ambiente anche mediante la verifica della corretta attuazione delle politiche e delle procedure operative aziendali, la verifica del raggiungimento degli obiettivi fissati e l'individuazione di eventuali azioni correttive.
Auto-Oil
(EPEFE European Programme on Emission, Fuels end Engines Technologies)
E' il programma europeo finalizzato a comprendere ed approfondire tutte le interazioni tra tecnologie motoristiche e caratteristiche dei carburanti da un lato ed emissioni dei veicoli dall'altro.
Le conclusioni del programma hanno evidenziato la criticità della tecnologia motoristica che ha una influenza sulle emissioni dei veicoli sensibilmente maggiore a quella dei carburanti utilizzati.
E' stato inoltre evidenziato che i migliori risultati dal punto di vista dei costi e dei benefici potranno essere ottenuti da un ottimale bilanciamento delle caratteristiche dei carburanti e delle tecnologie motoristiche.
Benchmarking
Metodologia di analisi e confronto con la migliore concorrenza o con le aziende riconosciute come leader in un settore. Il parametro ("benchmark") adottato come "metro-campione" consente di misurare comparativamente una performance omogenea tra diversi operatori.
Benzene
E' la sostanza aromatica con la struttura molecolare più semplice (un solo anello). E' presente nel petrolio greggio e viene prodotto in alcuni processi di raffinazione per cui si ritrova in piccole quantità anche nella benzina. Viene utilizzato principalmente come prodotto intermedio per la petrolchimica. Dal punto di vista tossicologico è classificato come cancerogeno.
Il benzene non è un additivo della benzina ma è una sostanza naturale, un idrocarburo liquido della famiglia degli aromatici, presente nel petrolio greggio come negli altri combustibili fossili (carbone, torba, lignite, litantrace, antracite). La sua formazione risale dunque alle ere geologiche e non è certo un prodotto della tecnologia. Da questa sua origine organica naturale deriva una conseguenza importante: il benzene non è presente solo nel petrolio e nei carburanti che si ottengono, ma si può rintracciare in sostanze vegetali come il legno e alcuni prodotti della terra (frutta, ortaggi). Inoltre è usato anche come solvente e nella preparazione di molti prodotti chimici, dai coloranti alle materie plastiche.
Formazione del benzene nei gas di scarico:
Il benzene che fuoriesce dai gas di scarico delle automobili non catalizzate si forma dalla combustione di diversi componenti della benzina: per 2/5 dal benzene stesso, per altri 2/5 dagli aromatici e per 1/5 da altri componenti. Quindi la pericolosità delle emissioni deriva principalmente dal benzene presente nell'atmosfera. Nelle vetture catalizzate il benzene viene drasticamente abbattuto.
Benzina
Miscela di idrocarburi leggeri che costituisce il carburante idoneo ai motori a scoppio.
Benzina Senza Piombo
Miscela di idrocarburi costituita dai tagli di diverse lavorazioni di raffineria con numero di ottano (in Italia 95) inferiore a quello della benzina super con piombo.
Best practices
Adozione delle migliori metodologie e strumenti tecnico-operativo disponibili sul mercato, che consentano di svolgere al meglio le diverse attività e di conseguire il vantaggio competitivo nei confronti della concorrenza.
Biodegradabile
Composto chimico decomponibile per mezzo di batteri in una proporzione fissabile nel tempo.
Bitumi
Il bitume è un composto organico costituito da miscele di idrocarburi, solubile in solfuro di carbonio e con buone capacità leganti. Costituisce la frazione più pesante del petrolio greggio e si può ottenere dal petrolio per separazione delle sue frazioni pesanti.
Blending
Impianto di miscelazione per la produzione di lubrificanti ottenuti attraverso la miscelazione di basi lubrificanti ed additivi.
BOD
Indica il contenuto di sostanza organica biodegradabile presente negli scarichi idrici espresso in termini di quantità di ossigeno necessario alla degradazione da parte di microrganismi in un test della durata di 5 giorni. Il parametro rappresenta un indicatore del potenziale di riduzione dell'ossigeno disciolti nei corpi idrici recettori degli scarichi con possibili effetti ambientali negativi.
Bonifica
Intervento necessario al risanamento di situazioni di degrado create da eventi accidentali o da attuare per la necessità di rimuovere impianti non più in funzione, in modo da riportare le aree alle condizioni originarie. Può essere effettuato con diverse tecnologie chimiche, fisiche, o biologiche.
Brokers
Operatore del mercato petrolifero che mettendo in contatto un venditore e un acquirente, riceve alla conclusione dell'affare una provvigione, senza esporsi a rischi finanziari.
Bunkeraggio
Rifornimento di combustibile a mezzi navali ed aerei.
Capacità di Distillazione Bilanciata
Capacità degli impianti di distillazione atmosferica necessaria per alimentare gli impianti di conversione a valle.
Carburanti
Miscela di idrocarburi liquidi o gassosi che in combinazione con un certo volume d'aria, produce energia meccanica nei motori a combustione interna.
Catalizzatore
Materiali utilizzati per aumentare la velocità e la selettività delle reazioni chimiche. Il catalizzatore non prende parte alla reazione chimica e può essere nella stessa fase dei reagenti (catalisi omogenea ovvero reagenti in fase gassosa e catalizzatori in fase gassosa per esempio) o in fase diversa (catalisi eterogenea ovvero reagenti in fase gassosa o liquida e catalizzatore solido). Il catalizzatore perde la sua attività con l'uso e deve essere periodicamente rigenerato o sostituito.
Clima
Complesso delle condizioni meteorologiche di una regione nel corso delle stagioni. Il clima dipende dalla latitudine, dalla altitudine, dalla posizione rispetto ai continenti e alle aree oceaniche.
Climatici, cambiamenti
Variazioni del clima di una determinata regione o area della superficie terrestre come conseguenza di fenomeni astronomici (ad esempio variazione dell'inclinazione dell'asse terrestre, polveri cosmiche o vulcaniche, ecc.) o di fenomeni e variazioni indotte localmente (ad esempio formazione di grandi bacini lacustri in aree desertiche, grandi incendi in aree boschive e di foresta, ecc.).
CO (Monossido Di Carbonio)
Gas tossico prodotto dalla incompleta combustione di carburanti e combustibili fossili.
CO2 (Biossido Di Carbonio)
Gas prodotto da tutti i processi di combustione di carburanti e combustibili fossili oltre che da processi naturali. La sostanza è indispensabile al ciclo della vita vegetale. Il comportamento in atmosfera è caratterizzato dalla trasparenza alla radiazione solare e dall'assorbimento della radiazione infrarossa proveniente dalla superficie terrestre. La conseguenza di tale comportamento collegato ad un aumento della concentrazione di CO2 nell'atmosfera derivante da attività antropiche e non, può causare il cosiddetto "effetto serra" (vedi).
COD (Chemical Oxygen Demand)
Indica il contenuto di sostanza organica e inorganica presente negli scarichi idrici che può essere ossidata mediante un ossidante chimico. Il parametro è espresso in termini di quantità di ossigeno necessario all'ossidazione. Il parametro rappresenta un indicatore del potenziale di riduzione dell'ossigeno disciolti nei corpi idrici recettori degli scarichi con possibili effetti ambientali negativi.
Cogenerazione
Produzionedi energia elettrica e termica mediante cicli combinati caratterizzati da elevata efficienza.
Coke
Residuo pesante del processo di conversione di cracking catalitico, caratterizzato da un alto peso molecolare e un alto contenuto di carbonio.
Coking
Impianto di cracking di frazioni petrolifere pesanti per la produzione con elevate rese in prodotti pregiati e produzione carbone di petrolio per uso combustibile.
Combustione
Reazione di sostanze organiche con l'ossigeno presente nell'atmosfera; essa produce ossidi di carbonio, vapore d'acqua ed energia termica.
CONCAWE
E' l'organizzazione delle compagnie petrolifere operanti in Europa che si occupa delle problematiche di ambiente, salute e sicurezza e delle implicazioni tecnico-economiche nel campo della raffinazione, distribuzione e marketing dei prodotti petroliferi.
Conversione
lavorazione, termica o catalitica, di frazioni petrolifere finalizzate alla produzione di prodotti di maggior qualità e minore impatto ambientale nell'uso finale. Effettuata in impianti complessi a condizioni operative di alta temperatura e pressione.
Corinair (COoRdination-INformation-AIR)
Progetto promosso dall'Unione Europea con il fine di raccogliere ed organizzare informazioni sulle emissioni inquinanti nei paesi dell'Unione. L'ENEA partecipa al progetto, in qualità di referente ufficiale dell'Italia, su mandato del Ministero dell'Ambiente. Corinair è parte di un lavoro della European Environment of Agency.
COV (Composti Organici Volatili)
Nel ciclo del petrolio sono gli idrocarburi rilasciati nell'ambiente attraverso le emissioni diffuse. La fonte principale di emissione di COV nell'atmosfera è rappresentata dall'utilizzo di solventi; i COV vengono prodotti anche da fenomeni naturali. I COV, in presenza di altri inquinanti nell'atmosfera ed in particolari condizioni atmosferiche, possono determinare l'aumento della concentrazione dell'ozono troposferico.
Cracking
Processo di conversione delle frazioni provenienti dalla distillazione primaria, che consiste nella rottura delle grosse molecole degli idrocarburi pesanti in una miscela di molecole più piccole, allo scopo di aumentare le rese dei prodotti leggeri (gas, benzine).
Dealer Markup
(Compenso al gestore) nella stazione di servizio è la differenza tra il prezzo che il gestore paga al fornitore e il prezzo che impone al consumatore, escludendo le tasse.
Denitrificazione
Processo di eliminazione degli ossidi di azoto trasformandoli in azoto elementare ed acqua.
Deparaffinazione
Processo che libera gli oli base dalle paraffine più pesanti mediante l'uso di un solvente che mantiene in dispersione i cristalli paraffinici in modo da poterli separare per filtrazione.
Depurazione
Insieme dei trattamenti artificiali che permettono di eliminare totalmente o parzialmente da un'acqua le sostanze inquinanti. Esistono numerosi trattamenti di depurazione e il loro impiego dipende dalle caratteristiche dell'acqua da depurare e dal grado di depurazione che si vuole raggiungere. Gli impianti di depurazione si possono differenziare, a seconda dei processi di funzionamento su cui si basano, in fisici, chimico-fisici e biologici.
Desolforatore
Dispositivo per la riduzione delle emissioni di ossidi di zolfo nei processi di combustione. In genere funziona con processi a secco, semi-secco o umido.
Desolforazione
Processo di raffinazione con il quale si ottiene la separazione dello zolfo dai prodotti petroliferi.
Desolforazione e idrodesolforazione
Processo di trattamento di frazioni petrolifere finalizzato alla riduzione del contenuto di zolfo nei prodotti petroliferi. E' realizzato in impianti ad alta pressione e temperatura in presenza di catalizzatore e di idrogeno.
Dispersione di inquinanti in atmosfera
Fenomeno subito dagli inquinanti durante il trasporto turbolento in atmosfera. A causa della dispersione gli inquinanti subiscono una diluizione al crescere della distanza dalla sorgente di emissione è possibile modellizzare il fenomeno attraverso opportuni algoritmi in grado di descrivere il comportamento degli effluenti e di calcolare i valori di concentrazione degli inquinanti in un qualsiasi punto dello spazio.
Distillazione Atmosferica
Il greggio in raffineria viene sottoposto, a pressione atmosferica, ad un processo di riscaldamento che consente di separarne diverse frazioni (tagli), in funzione di diversi punti di evaporazione e solidificazione dei distillati.
Distillazione Primaria
Processo di distillazione del petrolio greggio dal quale si ottengono le principali frazioni petrolifere da avviare agli impianti di conversione e trattamento della raffineria.
Downstream
Tutte le attività petrolifere che si svolgono tra la fase di caricamento del greggio ai terminali di esportazione e l'uso dei prodotti da parte dei consumatori finali.
Comprende il trasporto via mare, la raffinazione, il trasporto e lo stoccaggio dei prodotti, la distribuzione dei prodotti petroliferi ai clienti.
Effetto Serra
Aumento della temperatura media dell'atmosfera per effetto della riduzione del potere disperdente del calore a causa della modificazione delle sue componenti.
Elettroerosione (EDM - Electrical Discharge Machining)
è una tecnica di lavorazione di precisione per metalli, in cui l’asportazione di materiale avviene mediante l’azione di una scarica elettrica generata da due elettrodi, di cui uno è il pezzo in lavorazione. Da questo parametro dipende la qualità superficiale del pezzo finale e, quindi, si deve cercare di limitarne il più possibile le dimensioni. L’elettroerosione si utilizza in casi in cui si debbano realizzare oggetti tridimensionali come alberi, perni o anche microutensili con un diametro inferiore a qualche decina di micron.
Emissione
Scarico di sostanze estranee nell'ambiente prodotte da attività umane.
Emissione Convogliata
Emissione attraverso un camino allo scopo di migliorare la dispersione degli inquinanti nell'atmosfera e limitarne la ricaduta a terra.
Emissione Diffusa
Emissione in atmosfera prodotta dalle perdite da alcuni componenti degli impianti di lavorazione (valvole, tenute, ecc.), dai serbatoi di stoccaggio e dagli impianti di movimentazione dei prodotti.
Emulsionante
Sostanza in grado di promuovere il mescolamento di composti tra loro non miscibili (ad es. i detergenti per miscelare acqua e grassi). Svolge un’azione fisica: rendendo stabile una emulsione, cioè una miscela tra due liquidi immiscibili come l’olio e l’acqua. Le molecole degli emulsionanti sono infatti costituite da una parte solubile in acqua e dall’altra solubile in olio, funzionando da ponte tra le due fasi dell’emulsione. Ha anche altre funzioni: interagisce con i grassi per modificarne la struttura cristallina e pertanto riducono la viscosità o aumentano l’aerazione.
Etbe (Etil-Ter-Butil-Etere)
Etere con caratteristiche simili all'MTBE; viene utilizzato come componente delle benzine, in sostituzione di una quota significativa del prodotto petrolifero.
Extrarete
Canale di vendita dei prodotti petroliferi commercializzati al di fuori della rete stradale e autostradale; insieme al canale Rete forma il Mercato Interno dei consumi nazionali.
Fattore di emissione
Quantità di sostanza inquinante emessa riferita ad un determinato processo produttivo, espressa in termini di massa inquinante emessa rapportata alla massa di prodotto o di materia prima impiegata o ad altri parametri idonei a rappresentare il settore produttivo in esame.
FCC (Fluid Catalytic Cracking)
Processo di conversione finalizzato all'ottenimento di prodotti pregiati, in particolare benzine, a partire da frazioni petrolifere pesanti e residui della distillazione, realizzato in impianto con catalizzatore mantenuto in letto fluido e rigenerato in continuo.
Flash Point
Indica il rischio di esplosione e infiammabilità nelle fasi di uso e immagazzinamento del greggio.
Fob (Prezzo)
Prezzo franco, che caratterizza i contratti di trasporto di petrolio su una nave, in base al quale colui che vende il greggio è esente da imposte doganali nelle operazioni di carico sulla nave noleggiata dall'acquirente.
Frazionamento
Procedimento attraverso il quale il greggio o i suoi componenti vengono separati per distillazione in varie frazioni, con gradi di ebollizione differenti. Tecnica di base utilizzata nella prima fase di raffinazione del petrolio, chiamata “distillazione primaria” (topping).
Gas Naturale
Idrocarburo gassoso formato prevalentemente da metano, estratto da una roccia serbatoio porosa e permeabile.
Gas Serra
Si definisce gas serra un gas “trasparente” allo spettro delle radiazioni solari e “opaco” allo spettro delle radiazioni infrarosse proprie della Terra. Questa proprietà, simile a quella dei vetri o dei fogli di plastica delle serre - da cui il nome - porta a una temperatura della superficie terrestre sensibilmente superiore (+19-20C°) di quanto non risulterebbe dal semplice equilibrio termico.
I principali gas serra sono l'anidride carbonica, il metano, i clorofluorocarburi, il protossido d'azoto e l'ozono.
Gasolina
Tipo di idrocarburo grezzo molto leggero.
Gasolio
Distillato intermedio della lavorazione di raffineria; può essere usato come carburante nei motori diesel; come combustibile viene impiegato negli impianti di riscaldamento o come materia prima per l'industria chimica.
Greggio
Miscela naturale di origine organica di idrocarburi e altre sostanze che si può presentare in fase liquida,gassosa e solida. Si forma nel corso di millenni dalla trasformazione di microrganismi e attraverso processi di sedimentazione e di modificazioni geologiche del sottosuolo.
Hydrofining
Processo di raffinazione che migliora alcune caratteristiche qualitative dei distillati di raffinazione.
Idrocarburi
Composti chimici formati da carbonio e idrogeno; sono i principali componenti del greggio e del gas naturale.
Indicatori ambientali
Sono parametri chimici e/o fisici ai quali si ricorre per la descrizione sintetica della sensibilità ambientale di un'area a particolari perturbazioni.
Inquinante
Sostanza che immessa nell'ambiente, può alterarne le caratteristiche chimiche-fisiche-biologiche con potenziale rischio per la salute umana e per l'ambiente stesso.
ISO 14000
Gli standard della serie ISO 14000 costituiscono ormai il punto di riferimento internazionale più avanzato per le imprese che vogliano dotarsi di Sistemi di Gestione Ambientale per le proprie attività produttive. Molte imprese richiedono oggi la certificazione dei propri siti industriali ai sensi delle ISO 14000.
Isomerizzazione
Processo catalitico finalizzato al miglioramento del numero di ottano delle benzine leggere provenienti da topping mediante modifica della struttura lineare degli idrocarburi paraffinici in idrocarburi a catena ramificata.
Joint Venture
Forma di accordo che prevede l'associazione in quote determinate di più partners in un Consorzio; nel downstream viene costituita allo scopo di assumere la titolarità di una iniziativa industriale o commerciale.
Kerosene
Frazione intermedia della lavorazione di raffineria, situata tra benzina e gasolio; viene impiegato come carburante per aerei a reazione e per motori turbo e come combustibile per riscaldamento.
Limiti di esposizione
I limiti di esposizione indicano, per ciascuna sostanza considerata, le concentrazioni delle sostanze aerodisperse alle quali si ritiene che la maggior parte dei lavoratori possa rimanere esposta ripetutamente, giorno dopo giorno, senza effetti negativi per la salute.
In ambiente di lavoro si considerano tre categorie di limiti di esposizione:
- il limite di esposizione giornaliero, è la concentrazione media ponderata nel tempo per una giornata lavorativa di 8 ore e per 40 ore lavorative settimanali, alla quale quasi tutti i lavoratori possono essere ripetutamente esposti, giorno dopo giorno, senza effetti negativi;
- il limite per breve tempo di esposizione, è la concentrazione a cui i lavoratori possono essere esposti continuativamente per un breve periodo di tempo senza che insorgano irritazioni, alterazioni croniche o irreversibili, narcosi, purchè il valore limite di soglia giornaliero non venga superato;
- il limite istantaneo, è la concentrazione che non deve essere superata durante l'esposizione lavorativa nemmeno per un istante.
Logistica
Insieme delle strutture e dell'organizzazione che assicurano la movimentazione e la distribuzione dei prodotti.
Lubrificanti
Prodotti solidi, liquidi e gassosi, utilizzati per ridurre l'attrito e l'usura delle parti meccaniche in movimento.
Majors
Compagnie petrolifere private operanti a livello internazionale con proprie affiliate, che avevano realizzato un cartello per il controllo della produzione e della raffinazione in Occidente. All'origine erano sette: Standard Oil of New Jersey, BP, Standard Oil of California, Gulf, Mobil, Texaco, Royal Dutch Shell.
Make or buy
Attività di bilanciamento tra l'acquisto sui mercati esteri dei prodotti petroliferi richiesti dal mercato e la vendita all'estero dei prodotti da raffineria che il mercato nazionale non assorbe.
Metanolo (alcool metilico)
Alcool usato come materia prima per diverse lavorazioni industriali e chimiche; può anche essere impiegato in miscela di carburanti.
Monitoraggio
Insieme delle attività svolte nel tempo allo scopo di quantificare e qualificare i parametri indicanti la qualità ambientale (dell'aria, di corpi idrici, del sottosuolo).
Mtbe (Metil-Ter-Butil-Etere)
Etere del metanolo e isobutanolo impiegato nel blending delle benzine sia per il suo numero di ottano sia per la sua capacità di ridurre le sostanze inquinanti presenti nei gas di scarico dei motori.
Naftenici
Suddivisione degli idrocarburi insieme agli alifatici e agli aromatici.
Netback
Rappresenta il prezzo di consegna FOB del greggio, che conduce al pareggio tra costi e ricavi; viene ottenuto partendo dal valore dei prodotti raffinati, deducendo tutti i costi ad eccezione di quello della materia prima.
Non Oil (Retail)
Insieme delle attività commerciali di una stazione di distribuzione, riferite ai servizi e ai prodotti non petroliferi.
Nox (Ossidi Di Azoto)
Gas prodotti nei processi di combustione per ossidazione di azoto contenuto sia nel combustibile che nell'aria comburente. Possono determinare, come precursori, in presenza di altri inquinanti, la formazione di smog fotochimico nell'atmosfera delle grandi aree urbane. Come la SO2 (vedi) possono determinare il fenomeno delle piogge acide.
Olio lubrificante usato
Qualunque olio proveniente da basi minerali o sintetiche che, per effetto del suo utilizzo, subisce delle trasformazioni chimico-fisiche che ne alterano la struttura originaria. Esso può essere contaminato da particelle metalliche prodotte dall'usura di componenti meccanici e da prodotti della combustione o della decomposizione degli additivi. A salvaguardia dell'ambiente i lubrificanti usati vengono raccolti e riutilizzati, previa riraffinazione, oppure utilizzati come combustibili in impianti che offrono adeguate garanzie.
Opec
Organizzazione dei Paesi esportatori di petrolio (Organization of Petroleum Exporting Countries).
Paesi membri: Emirati Arabi, Algeria, Arabia Saudita, Ecuador, Indonesia, Iran, Iraq, Kuwait, Libia, Nigeria, Qatar, Venezuela, Gabon.
Da non confondere con OAPEC, l'Organizzazione dei Paesi Arabi esportatori di petrolio(Organization Arab Petroleum Exporting Countries) di cui sono membri: Algeria, Arabia Saudita, Bahrain, Egitto (sospeso dal 17.4.1979), Iraq, Kuwait, Libia, Qatar, Siria, Emirati Arabi Uniti, Tunisia.
Ottano
Il numero di ottano misura la caratteristica antidetonante di un carburante. Più alto è il numero di ottano, più è antidetonante il carburante. Il fenomeno della detonazione è la conseguenza di una combustione anomala nella camera di combustione e rappresenta un pericolo per la vita del motore. Per ottenere benzina ad elevato numero di ottano si mescolano benzine di cracking e da reforming (a più alto numero di ottano) alle benzine di prima distillazione e si aggiungono prodotti antidetonanti (v. Mtbe).
Paraffine
Principale classe degli idrocarburi che formano i petroli grezzi. La concentrazione delle paraffine nei greggi diminuisce con l'aumento del peso molecolare. Le paraffine normali ( da C1 a C33 ) sono presenti in misura maggiore nei greggi più leggeri. Le paraffine ramificate (isoparaffine) sono meno abbondanti e si trovano nelle frazioni con un elevato punto di ebollizione.
Pour Point (Punto Di Scorrimento)
Caratteristica dei gasoli ; indica la temperatura alla quale il prodotto solidifica.
Prevenzione
Insieme di disposizioni e misure previste e adottate in tutte le fasi dell'attività per evitare o diminuire i rischi per la salute dei lavoratori, della popolazione e per l'ambiente.
Procedura
Documento che definisce le modalità di svolgimento di attività previste dal sistema di gestione in termini di istruzioni gestionali e operative e delle relative responsabilità di attuazione.
Processi di Conversione
Processi di raffineria che permettono di trasformare le frazioni pesanti del greggio in frazioni più leggere; possono essere di tipo catalitico o termico.
Prodotti Ossigenati
Sostanze che nella loro struttura, oltre a carbonio e idrogeno, contengono anche ossigeno; si indicano con questo termine i componenti sintetici delle benzine che vengono additivati al carburante migliorando la combustione del motore.
PST (Particelle Sospese Totali)
Quantità totale di materiale di natura non gassosa e in forma particellare contenuto nelle emissioni o nell'aria. Principale tra questi è il materiale carbonioso derivante da incompleta combustione.
Punto Vendita
Punto autorizzato alla vendita dei prodotti mediante decreto di concessione rilasciato dalla compagnia petrolifera (punto vendita di proprietà) o ad un terzo, che vende prodotti con i colori della compagnia petrolifera convenzionata (punto vendita convenzionato).
Raffinazione
Operazione di trasformazione del petrolio greggio in un certo numero di prodotti derivati.
Reforming
Processo di raffinazione (di miglioramento di qualità) che trasforma la struttura molecolare degli idrocarburi in carica per migliorarne le caratteristiche delle prestazioni.
Reforming catalitico
Classico processo di raffineria finalizzato alla produzione di benzine ad alto numero di ottano, a partire dalla benzina proveniente dalla distillazione primaria del petrolio (nafta).
Retailing
L'insieme delle attività commerciali svolte sulla rete distributiva. Il peso crescente assunto in Europa dalle attività di vendita di servizi e prodotti non petroliferi presso le stazioni di servizio, ha finito per identificare l'attività commerciale sulla rete con la vendita dei prodotti “non-oil”.
Rete
Canale di vendita di carburanti e lubrificanti sugli impianti di distribuzione stradale e autostradale.
Revamping
Interventi su impianti di raffinazione per migliorare od aumentare la capacità di lavorazione.
Rifiuti
Materiali e oggetti provenienti da attività produttive e collaterali, quali ad esempio la manutenzione, di cui il produttore si disfa. I rifiuti si classificano in tossici e nocivi secondo la normativa nazionale in vigore dal 1996 che prevede peraltro specifiche norme tecniche per il recupero di rifiuti che presentino caratteristiche tali da consentire il recupero sotto forma di materia prima o di combustibile.
Rifiuti pericolosi
Sono pericolosi i rifiuti individuati in un'apposita lista allegata al decreto stesso. Viene, pertanto, superata la classificazione dei rifiuti tossici e nocivi prevista dalla previgente normativa, che era basata sul contenuto nei rifiuti di determinate sostanze nocive, individuate da disposizioni tecniche. Con il nuovo criterio, conforme alle norme comunitarie, i rifiuti rientranti nella citata lista vengono qualificati come pericolosi a prescindere dalle effettive caratteristiche di rispettiva pericolosità.
Rifiuti non pericolosi
Sono rifiuti non pericolosi quelli che non rientrano nell'apposita lista allegata al decreto stesso.
Riraffinazione
rocesso di recupero, come materia prima, dell'olio lubrificante usato, mediante trattamenti fisici e chimici, volti ad ottenere basi lubrificanti di qualità comparabile con quella di oli di primo impiego.
Rischio
Probabilità, caratteristiche e modalità del verificarsi di un evento dannoso per la salute della persona e dell'ambiente.
Sistema di gestione ambientale
Comprende la struttura organizzativa, le responsabilità, le procedure, i procedimenti e le risorse messi in atto per la conduzione aziendale della variabile ambiente e l'incremento dell'efficienza ambientale di un'azienda. La documentazione che descrive complessivamente il sistema di gestione ambientale e i mezzi per raggiungere gli obiettivi stabiliti è costituita dalla politica ambientale, il manuale di gestione ambientale e il piano di gestione ambientale.
I moderni sistemi di gestione integrano quasi sempre la tutela della salute, la sicurezza sul lavoro e la protezione ambientale e spesso associano a queste tre variabili anche la gestione della qualità.
SNOX
Impianto di processo che riduce le emissioni in atmosfera, consentendo la massima efficienza nella depurazione fumi, nel recupero degli ossidi di zolfo, nell'assenza di reflui liquidi e rifiuti solidi.
SO2 (Anidride Solforosa)
E' un gas presente nelle emissioni provenienti dall'uso dei combustibili derivati dal petrolio o dal carbone. Elevate concentrazioni di SO2 in aria possono determinare le cosiddette piogge acide che, in presenza di terreni particolarmente vulnerabili come quelli del centro e nord Europa, possono determinare danni alle foreste.
Solventi
Prodotti alifatici ottenuti da processi di distillazione, dearomatizzazione e di separazione. Si suddividono in pentani, esani, eptani, ottani, ragie e solventi pesanti. I solventi alifatici sono a basso impatto ambientale e coprono un vasto campo di utilizzi nel settore della produzione di pitture e vernici, di prodotti cosmetici e farmaceutici, di adesivi e inchiostri e nell'industria olearia e chimica.
Spot (Mercato)
Si dice del mercato o dei prezzi del petrolio, quando questo viene venduto a quotazioni libere, attraverso transazioni isolate o sporadiche che non hanno in ogni caso carattere continuativo.
SST (Solidi Sospesi Totali)
Materiali presenti in sospensione negli scarichi idrici. La presenza di solidi sospesi oltre determinati limiti altera la normale trasparenza dell'acqua.
Stoccaggio
Operazione di raccolta e conservazione dei prodotti petroliferi giunti ai depositi dalle raffinerie (trasporto primario) e da inviare ai punti di distribuzione (trasporto secondario).
Supply
Approvvigionamento di risorse, sia provenienti da giacimenti di proprietà che dall'acquisto sul mercato petrolifero.
Sviluppo sostenibile
Termine utilizzato nella Conferenza dell'O.N.U. sull'Ambiente, svoltasi a Rio de Janeiro nel giugno 1992. Indica la possibilità di garantire lo sviluppo industriale, infrastrutturale, economico, ecc., di un territorio, rispettandone le caratteristiche ambientali, cioè sfruttandone le risorse naturali in funzione della sua capacità di sopportare tale sfruttamento.
T.E.P. (Tonnellate equivalenti di petrolio)
Unità convenzionale usata nei bilanci energetici per esprimere in una unità di misura comune tutte le fonti energetiche.
(1 kg. di petrolio= 10.000 kcal ; 1 tep = 107 kcal)
T.L.V.-Valori limite di esposizione
Tali livelli di riferimento, che prendono il nome di valori limite di esposizione, sono stati fissati per la maggior parte delle sostanze chimiche presenti negli ambienti lavorativi.
I più importanti valori limite di esposizione sono i cosiddetti “TLV”, elaborati dall’Associazione degli Igienisti Americani (ACGIH), ed indicano le concentrazioni delle sostanze disperse nell’aria alle quali si ritiene che la maggior parte dei lavoratori possa rimanere esposta ripetutamente senza alcun effetto negativo per la salute: più il TLV è basso e più una sostanza è pericolosa, in quanto basta una piccola quantità presente nell’ambiente di lavoro per creare una situazione di rischio.
Al fine di semplificare la valutazione degli inquinanti in ambiente di lavoro, gli Igienisti Americani dell’ACGIH hanno giustamente definito i TLV in 3 categorie:
} TLV-TWA (Threshold Limit Value - Time Weighted Average)
} TLV-STEL (Threshold Limit Value - Short Term Exposure Limit)
} TLV-C (Threshold Limit Value - Ceiling)
TLV-TWA
E’ il valore limite per esposizioni prolungate nel tempo (è il limite più importante). Rappresenta la concentrazione media, ponderata nel tempo, degli inquinanti presenti nell’aria degli ambienti di lavoro nell’arco dell’intero turno lavorativo ed alle quali si presume che il lavoratore possa trovarsi esposto 8 ore al giorno, per 5 giorni alla settimana, per tutta la durata della vita lavorativa senza risentire effetti dannosi.
TLV-STEL
E’ il valore limite per esposizioni di breve durata. Rappresenta la concentrazione alla quale i lavoratori possono essere esposti per brevi periodi di tempo (max 15 minuti) senza che insorgano irritazioni, danni cronici o irreversibili dei tessuti, oppure riduzione dello stato di vigilanza che possano aumentare le probabilità di infortuni, o influire sulle capacità di mettersi in salvo in caso di emergenza, o ridurre materialmente l’efficienza lavorativa.
TLV-C
E’ il valore limite di soglia massimo. Rappresenta quella concentrazione che non può essere mai superata durante tutto il turno lavorativo neanche per un istante.
Il TLV-C è previsto solo per un insieme di sostanze (che rappresentano quasi un quarto di quelle presenti nella tabella dell’ACGIH) ad azione immediata, irritante sulle mucose o ad effetto narcotico, tale da interferire rapidamente sullo stato di autocontrollo e di attenzione del lavoratore con possibili dannose conseguenze sulla persona stessa (infortuni) o sulle operazioni tecniche cui è preposto.
Time charter
Contratto a tempo per il noleggio di una petroliera. I costi relativi ai viaggi sono a carico del noleggiatore. Le navi vengono noleggiate per un periodo che va da 1 a 10 anni.
Topping
Il greggio in raffineria viene riscaldato e sottoposto, a pressione atmosferica, ad un frazionamento per poter poi essere suddiviso in vari tagli.
Traders
Operatore che acquista e vende carichi di greggio o di prodotti sui mercati spot senza essere utilizzatore o distributore.
Upstream
Attività relativa ad esplorazione, produzione, trattamento degli idrocarburi (petrolio e gas naturale) estratti dal giacimento e consegna del greggio e del metano ad un terminale di esportazione.
Valutazione del Rischio
In materia di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori, sta a significare il procedimento di valutazione per la sicurezza e la sanità dei lavoratori nell'espletamento delle loro mansioni. In materia di tutela dell'ambiente invece intende il complesso di attività finalizzate ad accertare e quantificare le possibili conseguenze dell'inquinamento presente in un comparto ambientale sugli altri comparti ed in particolare gli effetti che possono determinarsi sulla salute della persona.
Virgin Nafta
Insieme delle frazioni petrolifere prodotte dalla distillazione primaria del greggio e costituite da idrocarburi con molecole che hanno da 5 a 9 atomi di carbonio.
Visbreaking
Processo di raffinazione che si applica ai residui della distillazione del petrolio, per convertirli in parte in distillati (gas, benzina, kerosene, ma soprattutto gasolio) e in parte in un residuo (tar) meno viscoso dell'alimentazione.
Visbreaking Thermal
Processo per aumentare le rese in prodotti leggeri mediante trattamento termico dei residui.
Zolfo
Sostanza presente nel petrolio greggio sia come zolfo metallico sia in composti organici solforati sia come H2S. Minore è il contenuto di zolfo maggiore è la qualità del greggio che presenta meno problemi nella raffinazione. Lo zolfo viene prodotto puro nelle raffinerie, come sottoprodotto dei processi di desolforazione, e venduto per gli usi tipici dell'industria dello zolfo.

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